Domanda
Buongiorno gentili esperti di Vertici Network, sono una studendessa in Scienze infermieristiche. Devo iniziare la stesura della mia tesi che ha come titolo: “Modificazioni dell’aspetto fisico del paziente oncologico: problematiche infermieristiche”. Mi servirebbe un aiuto perché trovo difficoltà ad iniziare. Grazie anticipatamente. Cordiali saluti
Risposta
Cara Antonella, potresti cominciare con una introduzione nella quale evidenzi alcuni dati riguardanti la malattia, sottolineando le varie difficoltà che i malati di cancro si trovano ad affrontare mettendo in evidenza l’aspetto centrale della tua tesi quello della modificazione dell’aspetto fisico, considerando che come ormai riconosciuto dagli oncologi dei maggiori centri di cura e di ricerca, è proprio il personale infermieristico a trovarsi accanto ai pazienti nei momenti più delicati del percorso terapeutico. Come saprai ogni forma neoplastica ha specifiche risonanze a livello psicologico. Il cancro resta a tutt’oggi oggi una delle malattie a più ampia diffusione ed una delle principali cause di morte in ogni parte del mondo. Nell’immaginario individuale e collettivo il cancro continua, ad associarsi a significati di sofferenza fisica e psichica, di morte, di stigma e diversità, di colpa e vergogna.
La malattia è un evento che mette alla prova sia le risorse personali interne sia la qualità delle relazioni e che mette a confronto con gli aspetti irrisolti della personalità e con le fantasie. In questo contesto, sono prevedibili delle reazioni depressive e/o ansiose più o meno profonde. Questi soggetti sono costretti ad affrontare uno o più cambiamenti e hanno bisogno di un’attenzione particolare, che faciliti l’adattamento a essi. Le donne che vengono colpite nella loro identità femminile temono di perdere ogni attrattiva, di non essere più donne, di non essere più amate, di vedere che il loro partner non regge la situazione, di restare sole.
Durante i trattamenti, sia chemioterapici sia radioterapici, devono convivere con la stanchezza, l’affaticabilità, i disturbi fisici dovuti agli effetti collaterali dei trattamenti, che peggiorano in maniera importante la qualità della vita. La perdita dei capelli, frequente effetto collaterale della terapia, viene spesso vissuto come un micro-trauma, in un contesto in cui il soggetto è già vulnerabile solamente a causa dell’impatto psicologico della diagnosi. Non ha ancora elaborato la diagnosi e già deve affrontare tanti cambiamenti e tanti disturbi. La stanchezza fisica associata alle reazioni depressive, prevedibili in tale contesto, influenza notevolmente la sua capacità di fronteggiare gli stress continui e ripetuti ai quali sarà soggetta durante il decorso della malattia.
I soggetti che devono affrontare un intervento molto invasivo e magari mutilante, sperimentano cambiamenti corporei molto profondi, che hanno conseguenze psicologiche notevoli. Ci vuole molto tempo per elaborare psicologicamente e integrare nella propria vita tali cambiamenti. Questi handicap o cambiamenti fisici influenzano le relazioni con gli altri in maniera più o meno incisiva; la persona malata potrebbe ad esempio provare sentimenti di vergogna o cercare di evitare i contatti. Potresti approfondire queste tematiche, e occuparti anche delle problematiche infermieristiche considerando che la maggiore confidenza raggiunta dal paziente con la figura dell’infermiere rispetto a quella del medico curante, permette di affrontare senza blocchi o traumi anche questioni spinose, come per esempio quelle relative alle modificazioni dell’aspetto fisico.
Il ruolo dell’infermiere va ben oltre il semplice supporto psicologico: sempre più comunicazioni riportano l’impiego di personale infermieristico specializzato in attività che spaziano da specifiche procedure di somministrazione dei farmaci al follow-up dei pazienti coinvolti negli studi clinici, passando per la riabilitazione dopo alcuni particolari interventi.
Alcuni gruppi internazionali riportano inoltre esperienze in cui, in stretta collaborazione con il resto del personale ospedaliero, sono sempre gli stessi infermieri ad accompagnare il paziente nell’intero percorso terapeutico: dall’esecuzione dello screening (in termini preventivi) alla gestione concreta della terapia e dei suoi effetti collaterali, con l’obiettivo di migliorare quanto più possibile la qualità di vita del paziente in trattamento, assicurando un clima accogliente e familiare. Una continuità di cura che quindi l’infermiere può assicurare meglio di qualunque altra figura professionale.
In sostanza è ormai così riconosciuta la competenza del personale infermieristico che diversi ospedali hanno anche organizzato dei focus group tra i rappresentanti degli infermieri per individuare quali siano i maggiori ostacoli da superare nella ricerca di soluzioni per migliorare la qualità delle cure.
Ti invio alcuni link per poter approfondire queste tematiche:
Alopecia da chemioterapia
Diagnosi e terapia del carcinoma ovarico
Indagine conoscitiva su come i pazienti oncologici vivono i cambiamenti del proprio aspetto fisico
Se la malattia mina l’identità FEMMINILE
Post-mastectomy reconstruction: a comparative analysis on psychosocial and psychopathological outcomes
cancer Guidelines for follow up after resection of colorectal
Early Effect of Surgery on Quality of Life in Women with Operable Breast Cancer
Physical and Psychological Morbidity After Axillary Lymph Node Dissection for Breast Cancer
Cancro non solo farmaci
Questi sono invece due libri che possono esserti di aiuto:
Il Cancro e Tutte le Cosiddette Malattie
Ryke Geerd Hamer
Edizioni Amici di Dirk, 2005
Presentazione: La fama del Dr. Hamer e delle sue fondamentali scoperte sta ormai dilagando in tutta Europa e offre grandi speranze per un prossimo abbandono delle rozze, inefficaci e mortali terapie ancora in uso per tante cosiddette “malattie”. La Legge Ferrea del Cancro viene qui esposta in maniera chiara e scientificamente fondata, dimostrando con evidenza quanto sia insensato e maniacale l’accanimento contro i malati con la chemioterapia, le radiazioni e la chirurgia dei cancri e dei tumori.
Lung Cancer
Sujal R. Desai
Cambridge University Press, 2007
Auguri per il tuo lavoro.
Risponde
Francesca Piu, Dottore in Psicologia
titolo: L’aspetto fisico nel paziente oncologico
autore: Francesca Piu
richiedente: Antonella, 27 anni
data di pubblicazione: 21/07/2008
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