Domanda
Buongiorno sono una ragazza iscritta alla Facoltà di Scienze dell’Educazione e sto cercando materiale per preparare una tesi sull’importanza del gioco nello sviluppo del bambino. Potreste darmi qualche autore di riferimento o qualche sito specifico che mi possa indirizzare a restringere il mio campo di ricerca? Aspetto sue notizie e la ringrazio.
Cordiali saluti.
Risposta
Ciao Laura,
Il gioco ha sicuramente un’importanza cruciale nello sviluppo del bambino: stimolandolo da un punto di vista intellettivo, affettivo e relazionale gli permette di sperimentare le proprie capacità cognitive, conoscere se stesso ed il proprio mondo interiore, imparare a relazionarsi con il mondo esterno e con i coetanei. Essendo un potente strumento di maturazione psicofisica e di adattamento ha quindi un indubbio valore evolutivo.
La psicologia ha visto nel gioco il protagonista dello sviluppo psicologico e soprattutto della personalità del bambino. Per molto tempo si sono contrapposte sull’argomento due teorie: quella del “post-esercizio” di Edward H. Carr, per cui l’attività ludica servirebbe ad ottimizzare l’apprendimento di un nuovo stile comportamentale, e quella del “pre-esercizio” di Karl Groos, che considera il gioco come momento propedeutico alla vita adulta. Queste due teorie sono state armonizzate da Jean Piaget, che riconosce al gioco una funzione centrale nello sviluppo di una sfera cognitiva e della personalità. Un ulteriore contributo all’interpretazione dell’attività ludica viene dallo psicologo russo Lev Semenovic Vygotskji che considera il gioco non solo necessario per l’evoluzione cognitiva,come sosteneva Piaget, ma anche come forza attiva per l’evoluzione affettiva ed umana del ragazzo. Vygotskji critica anche la visionie del gioco come attività non finalistica e non produttiva, in quanto questo costituisce un eccezionale elemento di crescita e di definizione della struttura di personalità in tutti i suoi aspetti.
Al di là delle diverse correnti di pensiero, risulta evidente come il gioco sia altamente significativo per la crescita del bambino svolgendo una funzione strutturante dell’intera personalità. Mediante il gioco il bambino fa esperienza di persone e oggetti, arricchisce la memoria, studia cause ed effetti, riflette sui problemi, si costruisce un vocabolario, impara a controllare le sue reazioni emotive egocentriche e adatta il proprio comportamento ai modelli culturali del suo gruppo sociale. Il gioco é quindi necessario al completo sviluppo del corpo del bambino, del suo intelletto e della sua personalità.
Si possono distinguere diverse fasi nello sviluppo del gioco nel bambino che vanno di pari passo con lo sviluppo fisico: Il gioco esplorativo e di manipolazione, che comincia intorno ai 3 mesi con il gioco delle dita e si sviluppa attraverso la crescente integrazione dei movimenti grossolani prima e di quelli fini poi; Il gioco imitativo, che inizia molto presto in modo episodico e si manifesta sempre più dopo i dodici mesi riflettendo ciò che il bambino vede e sente intorno a sè; Il gioco costruttivo o finalizzato che inizia dopo i 24 mesi e si basa sulla capacità di creare dei modelli mentali e di metterli in pratica; Il gioco di finzione o il “far finta di…” , anch’esso inizia intorno ai 24 mesi, presuppone la precedente acquisizione di tutti i tipi di gioco già menzionati e diventa con il tempo sempre più elaborato; Il gioco basato su regole comincia intorno ai 4 anni, quando il bambino é in grado di comprendere e accettare i principi astratti implicati nel condividere con gli altri, fare a turno, essere leali nel registrare i risultati.
Ti segnalo alcuni link nei quali potrai trovare del materiale interessante:
L’importanza del gioco
Il bebè ed il gioco
Pensare, agire sentire ovvero giocare
L’importanza del gioco e le sue caratteristiche
Il gioco nello sviluppo intellettivo ed affettivo del bambino
Il gioco simbolico
Ti segnalo anche alcuni testi:
Gioco e realtà.
Autore:Donald W. Winnicott
Prezzo: Euro 19,00
Anno:2005
Editore: Armando
Presentazione:
Questo volume raccoglie alcuni dei saggi più importanti sulla natura del bambino e sul modo in cui egli ‘fa’ e percepisce il mondo.
Lo sviluppo del bambino.
Autore: Helen Bee
Prezzo: Euro 34,30
Anno:2000
Editore: Zanichelli
Contenuto
Questo testo cerca di trovare un equilibrio tra la teoria, la ricerca e l’applicazione pratica confrontando i contributi delle ricerche più recenti ed utilizzando un linguaggio chiaro e diretto che rende lo studio dello sviluppo del bambino adeguato ai diversi operatori che hanno bisogno di questo tipo di informazioni. Completa comprensione dello sviluppo quindi come conoscenza di quei processi biologici e psicologici di base radicati nella famiglia, nel gruppo etnico di appartenenza e, in senso più ampio, nella cultura, il tutto in maniera chiara e aggiornata, che ha favorito una riduzione della lunghezza del testo.
Lo sviluppo del bambino e la personalità.
Autore: Nora Newcombe
Prezzo: Euro 47,50
Anno:2000
Editore: Zanichelli
Contenuto:
Questo libro è una nuova edizione dell’opera classica scritta inizialmente da Paul Mussen e John Conger, ai quali si sono uniti, nelle edizioni successive, Jerome Kagan e Aletha Huston. “Lo sviluppo del bambino e la personalità” pur racchiudendo l’esperienza e la competenza di cinque noti studiosi dell’età evolutiva si caratterizza per omogeneità di stile e scrittura e uniformità di approccio.
La formazione del simbolo nel bambino. Imitazione, gioco e sogno. Immagine e rappresentazione.
Autore: Jean Piaget
Prezzo: Euro 27,01
Anno: 1972
Editore: La Nuova Italia
Contenuto:
Quest’opera fa parte di una collana che include altri testi famosi dell’autore (“La genesi del numero nel bambino”, “Lo sviluppo delle quantità fisiche nel bambino”, “Giudizio e ragionamento nel bambino”, “La nascita dell’intelligenza”, “La costruzione del reale nel bambino”) tutti editi La Nuova Italia. Nel testo l’autore cerca di dimostrare che l’acquisizione del linguaggio è subordinata all’esercizio di una funzione simbolica, tale funzione si afferma sia nello sviluppo dell’imitazione che in quello dei meccanismi verbali. Esaminando origine e sviluppo dell’imitazione si analizza il gioco nel suo evolversi da forma iniziale di esercizio senso-motorio a quella successiva di gioco simbolico, o gioco d’immaginazione, e nel suo ruolo nella rappresentazione.
Spero di esserti stata utile. Buon Lavoro!
Risponde
Serena Masini, Dottore in Psicologia
titolo: Il gioco nel bambino
autore: Serena Masini
richiedente: Laura
data di pubblicazione: 03/11/2006
Molto importante il gioco per il bambino, che lo mette alla continua scoperta della vita. Un gioco in base alla loro crescita, che li fa crescere intellettualmente e fisicamente, in un clima armonioso con i loro compagni di gioco..
Da: antonella su 3 dicembre 2011
alle 22:48