Pubblicato da: rolandociofi | 15 novembre 2011

Una tesi sul sonno a cura di Leopoldo Tacchini

Domanda
Salve, sono Tiziana e sono iscritta alla facoltà di psicologia di Caserta. Devo preparare una tesi sul sonno e la sua interferenza nei processi di apprendimento. Vorrei avere informazioni sulla struttura del sonno, teorie del sonno, disturbi del sonno, sonno e memoria
Risposta

Cara Tiziana,
il sonno è studiato da varie discipline psicologiche, dalla psicoanalisi alle neuroscienze. E’ un argomento studiato già a livello di Psicologia Generale: in un buon manuale puoi trovare la descrizione delle varie fasi del sonno. Per conoscere approfonditamente la tematica, è necessario un manuale di neuroscienze.
Ho usato la seguente opera per il breve riassunto che segue:
E.R.Kandel J.H. Schwartz Principi di Neuroscienze Casa Editrice Ambrosiana Milano.
Si tratta di un libro di testo fondamentale.
Naturalmente non entro in merito al discorso psicoanalitico, che non sembra di tuo interesse. Ricordiamo,inoltre, che esistono diversi Centri ospedalieri di Medicina del Sonno (famoso il S.Raffeaele a Milano) ed anche diversi Dipartimenti di Psicologia, come quello di Bologna, hanno una struttura di sperimentazione sul sonno.

Ma vediamo di delineare alcuni concetti fondamentali:

Lo studio del sonno ha sempre contribuito alla definizione dei concetti di mente e coscienza.
Uno dei primi ricercatori, H.Piéron, definì tre caratteristiche basilari del sonno: 1) è periodicamente necessario, 2) presenta un ritmo abbastanza indipendente dalle condizioni esterne, 3) è caratterizzato dalla completa interruzione delle funzioni sensoriali e motorie di relazione con l’ambiente. Oggi sappiamo che quest’ultima affermazione non è vera: gli impulsi provenienti dagli organi sensoriali raggiungono sempre le aree corticali! Il sonno è un processo nervoso regolare e ritmico: infatti il ciclo sonno-veglia è uno dei ritmi endogeni sincronizzati con il ciclo giorno-notte. Fino agli anni ’50 il sonno era considerato un processo passivo. In seguto venne dimostrato che è un processo attivo, caratterizzato dal susseguirsi ciclico di diversi fenomeni psicofisiologici. Ogni periodo di sonno normale si svolge per cicli nei quali vi sono stadi diversi. Il metodo principale per rilevare questi stadi è l’ EEG. Vi sono due tipi fondamentali di sonno:

Sonno ad onde lente senza movimenti oculari rapidi. Esso si suddivide a sua volta in 4 stadi. Essi sono caratterizzati da un’attività EEG di frequenza progressivamente più lenta e di voltaggio progressivamente crescente. L’attività muscolare non è sempre assente. Diminuiscono frequenza cardiaca e pressione sanguigna, ma aumenta la motilità intestinale.
Sonno con movimenti oculari rapidi.

Dopo circa un’ora e mezzo dall’inizio del sonno, l’EEG diventa desincronizzato, cioè si torna all’attività rapida di basso voltaggio, ed aumenta la temperatura corporea. Anche frequenza cardiaca e respirazione si innalzano, ma diminuisce il tono muscolare. Nel 1957 W. Dement e N. Kleitman descrissero i famosi movimenti oculari rapidi o REM. E’noto che il soggetto ricorderà più facilmente i sogni, se svegliato durante questo stato. Lo stadio REM si presenta, ad intervalli regolari, 4-5 volte per notte. Diversi agenti psicoattivi (es. alcool) sopprimono il sonno REM.

Il fabbisogno giornaliero di sonno varia con l’età. Esso si riduce fino alla fine dell’adolescenza, rimane stabili nell’età media e si riduce ancora nella vecchiaia. Il sonno REM occupa l’80% del sonno del feto, si riduce fino a costituire circa il 25% del sonno a partire dal decimo anno.

Gli studi moderni hanno dimostrato che l’uomo sogna varie volte per notte durante i cicli REM. In genere, però, vengono ricordati solo i sogni mattutini. E’importante notare che, purtroppo, molti sogni normali non sono gradevoli. Le emozioni negative sembrano essere, grosso modo, in rapporto di 3 a 1 con quelle positive. L’attività mentale è presente anche nelle fasi non REM, ma è meno intensa e viene ricordata poco. Tuttavia, gli incubi avvengono durante gli stadi 3 e 4 del sonno non-REM. La deprivazione del sonno REM provoca un successivo prolungamento della durata delle fasi REM. Il meccanismo e il fine del sonno non sono ancora ben compresi. Alcuni studiosi ritengono che il sonno sarebbe necessario per eliminare l’introduzione nei circuiti neuronali di informazioni errate, altri che il sonno rinforzerebbe circuiti indeboliti.

Vari meccanismi nervosi possono essere responsabili del ciclo sonno-veglia. E’ oggi dimostrato che l’induzione del sonno è un processo promosso attivamente dal sistema nervoso. Alcuni studi hanno dimostrato che nella parte caudale del tronco dell’encefalo esiste un’area la cui attività è necessaria per indurre il sonno. Aree oggetto di studio per l’induzione del sonno sono i cosidetti nuclei del rafe ed il nucleo del tratto solitario. Infine, altre due aree sono essenziali per il sonno: il nucleo soprachiasmatico e l’area preottica, nell’ipotalamo e proencefalo. Sembra che il nucleo soprachiasmatico contenga circuiti oscillatori circadiani intrinseci. D’altra parte, anche regioni distinte del tronco encefalico possono determinare l’insorgenza del sonno REM.

Si è cercato diverse volte di correlare tre neurotrasmettitori, ovvero la serotonina, la norepinefrina e l’acetilcolina con le varie fasi del sonno, con risultati contrastanti.

Per quanto riguarda i disturbi del sonno e della coscienza, ricordiamo, per brevità, solo alcuni punti chiave della ricerca.

Tra il 15% ed il 20% della popolazione, nei Paesi industrializzati, è affetta da disturbi del sonno. L’insonnia è un sintomo e non una malattia unitaria: essa si manifesta in molti processi patologici. Due cause comuni di insonnia sono l’invecchiamento, come già accennato, e l’alterazione dei ritmi circadiani, a causa di cambiamenti di fuso orario o di modifiche nell’orario di addormentamento. Gli stati psicopatologici (disturbi emotivi o depressivi) sono la causa più comune d’insonnia. Nei pazienti depressi si osservano modificazioni anche delle fasi del sonno. La terapia farmacologica per l’insonnia può perdere d’efficacia nel tempo. Un disturbo del sonno da ricordare è il sonnambulismo, che si manifesta durante il sonno non-REM. Altro importante disturbo è l’apnea da sonno, che può condurre sia all’iposonnia che all’ipersonnia. Le cause ed i disturbi sono molto vari: non possiamo quindi parlare di una sindrome unica. Per terminare ricordiamo la narcolessia. Si tratta di crisi di sonno invincibile che si manifestano durante il giorno. Il disturbo ha una forte componente familiare. Si ritiene che vi sia un’intrusione di sonno REM nello stato di veglia. I sintomi vengono influenzati in modo variabile da diversi farmaci che potenziano la trasmissione delle sinapsi catecolaminergiche centrali. Le perdite di coscienza, d’altro canto, costituiscono una categoria a sè, non rientrando nei disturbi del sonno. Per rispondere alla tua domanda, oggi si ritiene che il sonno promuova il “consolidamento” di tracce mnestiche dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. D’altra parte la mancanza di sonno peggiora la prestazione psicofisica, e dunque anche la memorizzazione.

Gli articoli reperibili su Internet sono numerosi, grazie alla presenza di centri di ricerca e di studio sul sonno. Vediamone alcuni:

Struttura del sonno
Disturbi del sonno
I disturbi del sonno nel bambino
Programma per vincere l’ insonnia
E’ un laboratorio di ricerca sul sonno
Rapid Eye Movement
Insonnia
Ruolo del sonno nei processi di apprendimento, memoria e plasticita’ cerebrale
Cronobiologia e attività sportiva
Veglia sonno sogno (Vi sono alcune indicazioni bibliografiche)
Diagnosi di sonnolenza nel soggetto sano e nelle patologie neurologiche
Disturbi del sonno
Natura struttura alcuni stati coscienza di Margnelli
Come dormire meglio
Medicina del sonno
Centro di Medicina del Sonno
Disturbi del sonno
Associazione Italiana di Medicina del Sonno
Dissonnie
Non ho sonno!
Melatonina
Dipartimento di Psicologia di Bologna
Fiori di Bach
Il gene del sonno profondo

SONNO E MEMORIA

Ruolo del sonno nei processi di apprendimento, memoria e plasticità cerebrale
Memoria procedurale nella transazione sonno-veglia

PROGRAMMA DI PSICOFISIOLOGIA DEL SONNO E DEL SOGNO E BIBLIOGRAFIA:

Psicofisiologia del sonno e del sogno
Sonno e sogno

Per finire ti segnalo alcuni libri, alcuni di Autori ben noti come quelli di Bosinelli, Salzarulo e Mancia:

ANGELA P.,
I misteri del sonno: nuove scoperte sul versante notturno della nostra vita
Contenuto: Quindici milioni di italiani soffrono di insonnia – un immenso esercito di ansiosi e anziani, donne in carriera e casalinghe, depressi e turnisti, camionisti e puerpere. Con I misteri del sonno Piero Angela ci conduce in un’affascinante esplorazione di questa “zona buia”, che costituisce un terzo della nostra vita, descrivendoci, con la consueta chiarezza espositiva, i meccanismi complessi che regolano il sonno e informandoci sulle ultime e più sorprendenti scoperte scientifiche: dalle indagini sulla qualità del sonno alle innumerevoli cause d’insonnia, all’azione dei farmaci, spesso usati in modo improprio, ai Centri ospedalieri che si occupano in Italia delle patologie del sonno, ai meccanismi neurologici dei sogni.
Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1994.

BOSINELLI M., CICOGNA P.C.,
Sogni: figli di un cervello ozioso
Boringhieri, Torino, 1991.

BOSINELLI M., CAVALLERO C., CICOGNA P.C.,
Rapporti fra sonno e memoria: alcuni contributi sperimentali
Ricerche psicologiche, vol. III , 1984.
BUCHSBAUM M.S.,

“Il regolatore sensoriale nel cervello”
- Psicologia Contemporanea, Marzo-Aprile 1979, n.32.
DUMONT E.,

“Il sonno favorisce l’apprendimento. L’apprendimento favorisce il sonno”
- Psicologia Contemporanea , Novembre-Dicembre 1980, n.42.

Hopson J.L.,
“L’insonnia”
- Psicologia Contemporanea,
Luglio-Agosto 1987, n.82.
JOUVET M.,

Il sonno e il sogno
Questo libro è il resoconto delle ricerche relative ai meccanismi e alle funzioni del sogno svoltesi negli ultimi trent’anni. Il viaggio parte dalla descrizione delle strutture responsabili di questo fenomeno. L’autore ci presenta i metodi di studio utilizzati per analizzare il sogno, tanto nelle sue componenti oggettive di fenomeno neurobiologico quanto in quelle più soggettive relative al ricordo dei sogni. Il libro si conclude con l’ipotesi personale di Jouvet relativa al “perchè” del sogno: esso sarebbe un meccanismo avente lo scopo di proteggere le caratteristiche individuali di personalità e l’eredità psicologica.
Ugo Guanta Editore, Parma, 1993.

La mente nel sonno
Autore Salzarulo Piero; Ficca Gianluca
Anno 2004
Editore Laterza
In breve
Un contributo rigoroso e aggiornato al dibattito sui rapporti tra sonno, memoria e sogno dopo la scoperta della fase REM, che tiene conto sia delle ricerche neurofisiologiche, psicologiche e cliniche più recenti, sia della prospettiva storica, attraverso il confronto con altri contesti storico-culturali, in primo luogo la psicoanalisi.

Sonno & sogno
Autore Mancia Mauro
Anno 2006
Editore Laterza
In sintesi
L’uomo trascorre circa un terzo della sua vita dormendo e la ricerca psicofisiologica ha dimostrato che, nel sonno, la sua mente non conosce riposo. Una indagine sull’intrigante mistero della dimensione onirica. Mauro Mancia è professore emerito di Neurofisiologia all’Università degli Studi di Milano e membro didatta della Società Psicoanalitica Italiana.

Sonno, sogno e psicopatologia
Autore Balbi Andrea; Lago Giuseppe; Pietrini Piero
Dati 248 p., brossura
Anno 2004
Editore SEU

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Malattia dei grandi russatori
Dati 71 p., brossura (cur. Lombardi C. e Provini F. e Lugaresi E.)
Anno 2003
Editore CLUEB
Collana Educazione continua in medicina

Edit-Symposia. Psichiatria. La terapia dei disturbi del sonno nel paziente psichiatrico. Vol. 1
Autore Smeraldi Enrico
Dati 31 p
Anno 2002
Editore Editeam

Psicofisiologia del sonno. Metodi e tecniche di ricerca
Dati 390 p., ill. (cur. Casagrande M., De Gennaro L.)
Anno 1998
Editore Cortina Raffaello
Presentazione
L’attuale grande sviluppo delle neuroscienze, con il fiorire di idee e il parallelo progresso di biotecnologie sempre più sofisticate, ha prodotto una accelerazione delle ricerche anche nel campo del sonno, che può pertanto avvalersi oggi di una straordinaria varietà di metodi e tecniche. Sembra appropriato, quindi, fare oggi il punto sullo stato dell’arte di queste metodiche e appare utile avviare una riflessione sulle loro distinte capacità, in alcuni casi già dimostrate, di contribuire all’approfondimento delle conoscenze, anche per valutare il condizionamento, talvolta negativo, che l’uso acritico delle medesime può determinare.

Regolazione somatica e vegetativa nel sonno. Aspetti fisiologici e clinici
Dati 150 p., ill. (cur. Lugaresi E., Parmeggiani P. L.)
Anno 1997
Editore Pythagora Press

Perché dormiamo. Le funzioni del sonno negli esseri umani e negli altri mammiferi
Autore Horne James
368 p.
Anno 1993
Editore Armando

Fondamenti neurobiologici del sonno e del sogno
Autore Pescetto Guglielmo; Dettore Davide
372 p., brossura
Anno 1982
Editore Giardini

Sperando di averti aiutato di auguro buon lavoro
Risponde
Leopoldo Tacchini, Dottore in Psicologia
titolo: Una tesi sul sonno
autore: Leopoldo Tacchini
richiedente: Tiziana
data di pubblicazione: 24/07/2006


Risposte

  1. Salve! Mi chiamo Francesco e sto scrivendo la tesi sul rapporto sonno-sogno affrontandolo dal punto di vista psicanalitico e neuroscientifico. Potrebbe darmi gentilmente qualche consiglio in merito alla bibliografia? Grazie in anticipo


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