Pubblicato da: rolandociofi | 8 novembre 2011

La patologia Borderline a cura di Maria Grazia Galletta

Domanda
Gentili esperti di Vertici, sono una laureanda in psicologia alla sapienza di roma. Avrei bisogno di informazioni riguardo la patologia borderline in adolescenza.
Vi prego rispondetemi, perchè non riesco a reperire materiale che centri bene l’argomento.
Nel ringraziarvi vi porgo i miei saluti.
Risposta
Cara Francesca,
con il termine di disturbo borderline di personalità, si intende un disturbo di relazione che impedisce al soggetto di stabilire rapporti di amicizia, affetto o amore stabili nel tempo. Esso viene definito dal DSM-IV come una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore ed una marcata impulsività, comparse nella prima età adulta e presenti in vari contesti.

Nell’analisi di questi pazienti troviamo spesso il vissuto di una grave ingiustizia subita nell’infanzia, di cui il soggetto non ha spesso un ricordo ben preciso. Il dato più importante riguarda l’elaborazione operata dal borderline del trauma di base. Questa elaborazione avviene mediante tre dinamiche basilari:

la scissione: dinamica intrapsichica finalizzata alla soppressione del trauma (la rabbia non viene rimossa, ma coperta e gestita);
la maschera: modalità comportamentale finalizzata alla copertura della parte scissa del Sé contenente gli aspetti ostili e distruttivi del borderline;
la tendenza a far impazzire l’altro: svolge due funzioni: vendicarsi dei torti subiti in precedenza e liberarsi di proprie dimensioni negative (in particolare il borderline tende ad evidenziare e criticare gli aspetti negativi dell’altro, cosa che gli riesce facilmente, perché in grado di intuire attraverso se stesso, dimensioni negative più o meno rimosse di cui l’altro è poco consapevole).

Il disturbo si presenta spesso in adolescenza ma l’argomento è piuttosto complesso e controverso. Come si legge in un articolo di cui potrai trovare la versione integrale tra i link successivi, “il concetto di disturbo borderline nell’infanzia e nell’adolescenza, nonostante una crescente mole di studi e di ricerche, continua a rimanere un concetto a tutt’oggi controverso sia perchè non disponiamo di dati empirici sufficienti a sostenere il concetto di disturbo borderline di personalità come entità diagnostica definita nell’infanzia e nell’adolescenza sia perchè, se si tiene presente che stabilità e pervasività per i disturbi di personalità sono le caratteristiche generali dei modelli disadattivi di confrontarsi con le esperienze e con le relazioni, ebbene è noto che proprio in adolescenza si è in una fase del ciclo vitale in cui la tendenza al continuo cambiamento è la regola ed in questo senso è difficile parlare di stabilità e pervasività. Ma anche se si potesse agevolmente fare la diagnosi di disturbo borderline in adolescenza, rimarrebbe il problema della non documentata continuità clinica ed evolutiva tra bambini borderline, adolescenti ed adulti borderline.

I punti controversi sono numerosi. Ad esempio, quando si parla di borderline ci si riferisce ad un livello dell’organizzazione evolutiva, come vari autori tra cui Kernberg (1975) propongono o si intende invece un disturbo discreto come suggeriscono il DSM III R ed il DSM IV? O ancora, (Adler, 1985) si tratta di un continuum con altri disturbi di personalità o si tratta invece di una diagnosi dimensionale con forme a vario grado di gravità? E che legame c’è con le diagnosi dell’Asse I così frequentemente rilevate nei disturbi borderline come i disturbi della condotta, i disturbi da deficit di attenzione, i disturbi alimentari, l’abuso di sostanze ecc. (Bleiberg, 1994). A complicare le cose c’è il frequente riscontro nella storia dei borderline di traumi prolungati e ripetuti, in particolare di abusi sessuali, per cui c’è chi si domanda (Herman et al. 1989; Herman, 1992) se “borderline” non sia solo un termine peggiorativo da usare per quegli individui che soffrono di una sindrome postraumatica da stress come conseguenza di un abuso protratto e come conseguenza della vittimizzazione”.

Ti segnalo alcuni link:

Il disturbo borderline di personalità in adolescenza
Disturbo Borderline di Personalità: Trauma ed Eziopatogenesi
Crisi di identità e sindrome borderline in adolescenza
Il disturbo borderline di personalità
Supervisione in comunità di tipo familiare per adolescenti borderline

Ti potrà essere utile anche leggere questi libri:

Disturbo bordeline di personalità. Prospettive sulla diagnosi
Autore :Maffei C.
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 1993
Prezzo: € 20,66
Presentazione
Sembra esistere, e su ciò vi è un consenso diffuso anche se non unanime, un’area clinica comunemente definita “borderline”, caratterizzata da una commistione di sintomi nevrotici e psicotici. È però altrettanto vero che sia il termine sia l’area appaiono come molto problematici. “Borderline” infatti designa una molteplicità di quadri clinici differenti e in genere non sovrapponibili. Il volume raccoglie scritti di ricercatori italiani, europei e americani che esaminano da prospettive diverse un argomento non ancora sufficientemente sistematizzato e quanto mai complesso.

Disturbo borderline di personalità. Strumenti diagnostici
Autore: Maggini Carlo, Pintus Antonello
Editore: ETS
Anno: 1991
Prezzo € 12.39

I disturbi di personalità in adolescenza. Borderline, antisociali, psicotici
Autore: Arnaldo Novelletto, Emilio Masina
Prezzo: € 23,50
Anno 2001
Editore: Franco Angeli
Presentazione
Nel DSM IV il disturbo di personalità è “un modello di esperienza interiore che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione”. Il disturbo borderline fa parte di questo gruppo e riveste un’importanza particolare anche ai fini della ricerca, dato il suo significato di struttura patologica intermedia fra nevrosi e psicosi.Nel loro insieme i disturbi di personalità affondano le radici in quella patologia narcisistica che ha completamente soppiantato le nevrosi nella clientela degli psicoanalisti. Il fatto che essi richiedano tecniche modificate rispetto alla cura psicoanalitica classica ha fortemente contribuito alla migliore definizione e diffusione della psicoterapia psicoanalitica. Tale esigenza è esistita da sempre in campo adolescenziale e ciò spiega perché i contributi scientifici relativi a questa fascia d’età siano oggi all’avanguardia nell’adeguamento e differenziazione di interventi psicoanalitici diversificati (psicoanalisi propriamente detta, psicoterapia psicoanalitica, psicoanalisi di gruppo), anche in altre fasi della vita. I lavori contenuti nel volume, realizzati dai più qualificati specialisti italiani, esemplificano altrettante applicazioni della psicoterapia psicoanalitica in merito ad una vasta gamma di disturbi della personalità ed offrono materia di aggiornamento e riflessione a tutti gli operatori implicati nell’approccio pluriprofessionale alla diagnosi, terapia e prevenzione dei problemi di comportamento, disadattamento sociale ed emarginazione che ne derivano.

Il disturbo borderline di personalità
Autore: Giorgio Caviglia, Carla Iuliano, Raffaella Perrella
Editore: Carocci
Anno: 2005
Prezzo: € 9,00
Presentazione
Il concetto di Disturbo Borderline nasce come tentativo di riempire un vuoto diagnostico, che vedeva collocate in questo “stato al limite” diverse forme di psicopatologia, al confine tra nevrosi e psicosi. Il libro illustra l´evoluzione del concetto, nonchè gli sviluppi diagnostici, eziopatogenetici e terapeutici attuali, presentando contributi provenienti sia dalla teoria psicoanalitica sia da nuove concezioni cognitiviste ed evoluzioniste.

Psichiatria dell’adolescente. Vol 5: Borderline
Autore: Sherman C. Feinstein, Peter L. Giovacchini
Editore: Armando
Anno: 1997
Prezzo: € 22,00
Presentazione
L’adolescenza è una fase transizionale della vita in cui il ragazzo subisce il consolidamento del carattere che formerà la sua psiche adulta. Gli adolescenti devono abbandonare gran parte delle tecniche di adattamento usate nell’infanzia e nella fanciullezza, e devono acquisite modalità che siano in sincronia con gli standard delle interazioni adulte, modalità integrate nel sistema esecutivo dell’io. L’adolescente che sta per diventare adulto forma anche un’identità che è determinata soprattutto da interazioni di adattamento appena apprese, dai metodi usati dall’io per rapportarsi al mondo esterno e per affrontare i problemi esterni e i bisogni interni. I saggi contenuti in questo volume si concentrano sulle distorsioni psicopatologiche quando il bambino che sta attraversando l’adolescenza incontra delle difficoltà per entrare nel mondo adulto. Queste difficoltà sono relative a specifici tipi di traumi infantili che divengono clinicamente evidenti come costellazioni borderline. Gli interventi sono di autorevoli psichiatri e psicologi dell’adolescenza tra cui, oltre i due curatori, E.R.Shapiro, J.F.Masterson, J.Zinner, P.F.Kernberg, B.M.Cooper, D.B.Rinsley, L.Lobel, A.Z. Scwartzberg.

Pubblicazioni:
Madeddu F.: ” Traumi, adolescenza e disturbo di personalità borderline”. Adolescenza 1: 32-41, 1996.(Università degli Studi di Milano- Bicocca)

Buona lettura!
Risponde
Maria Grazia Galletta, Dottore in Psicologia
titolo: La patologia Borderline
autore: Maria Grazia Galletta
richiedente: Francesca
data di pubblicazione: 20/03/2006


Risposte

  1. gradirei avere degli indirizzi di comunità terapeutiche o di professionisti che possano conoscere veramente la tematica del bordenline .ho una ragazza di 20 anni affetta da questa patologia e da circa 6 anni stiamo lottando al fine di trovare una struttura adeguata. il tribunale i servizi e le comunità provate in questi anni in lombardia hanno solamente potuto rendermi consapevole che il problema non lo conoscano e pertanto in vano siamo stremati ma ancora dignitosamente caparbi a non cedere.
    la ragazza in questione ha un proseguimento amministrativo dettato dal tribunale dei minori fino al compimento dei 21 anni non ha carichi pendenti ed ora è in carico alla asl di milano come cps inoltre è oggetto di due controlli settimenali all’AGA di pontirolo (sertt privato accreditato che la sostiene dal punto delle sostanze ) ora fuori da tutto quello che si è potuto fare la ragazza non è alcolizzata ne abusa di sostanze rispetto al passato però è in peggioramento dal punto della sua identità carattere irascibile tanto da aver creato scontri interni al nucleo familiare.
    questa mia non è solo lo sfogo di un padre che si è battutto allo stremo con tutte le forze contro lo scetticismo di strutture pubblice private e con la legge in una situazione paradossale incomprensibile da parte di professionisti che dovrebbero cautelare sia i minori che la salute delle persone.


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